Nella notte tra il 20 e il 21 aprile 1945, il cielo della Pianura Padana si riempì di calotte bianche: 226 paracadutisti dello Squadrone F e della Centuria Nembo stavano scrivendo l'ultimo, epico capitolo della Seconda Guerra Mondiale in Europa. Lanciati in pieno territorio nemico, questi uomini non erano semplici soldati, ma precursori di un’élite che avrebbe fatto del silenzio e della precisione la propria firma. Tra combattimenti furiosi a Poggio Rusco e atti di eroismo individuale, l'Operazione Herring non fu solo una missione strategica per accelerare la Liberazione, ma il battesimo del fuoco di una tradizione di valore che oggi vive nel 185° RRAO. Un'eredità fatta di coraggio e spirito di corpo che l'Associazione Herring custodisce orgogliosamente, tramandando la leggenda e l'ardore di chi scelse di saltare verso l'ignoto per il futuro d'Italia.
L’Operazione Herring, scattata nella notte tra il 20 e il 21 aprile 1945, fu di fatto una di quelle che oggi si direbbero "Shaping Operations" per la successiva liberazione e costituisce un atto di estremo valore militare e civile che merita una collocazione più centrale nella memoria collettiva italiana: 226 paracadutisti della Centuria Nembo e dello Squadrone "F", inquadrati nel Corpo Italiano di Liberazione, si lanciarono nelle zone di Ferrara e Mantova per disarticolare le retrovie tedesche e prevenire la distruzione di infrastrutture vitali durante la ritirata nemica.
È un fatto storico che, nel secondo dopoguerra, questa pagina di eroismo sia rimasta spesso in ombra rispetto alla narrazione della Resistenza civile e partigiana. Sebbene quest'ultima sia stata un pilastro della lotta di liberazione, è fondamentale riconoscere che la libertà fu conquistata attraverso una sinergia complessa, in cui l’Esercito regolare giocò un ruolo tecnico e strategico imprescindibile. I militari della "Herring" non erano solo combattenti, ma rappresentavano la continuità dello Stato che sceglieva attivamente la via della democrazia.
Un punto di particolare sensibilità storica riguarda il ruolo dell’Esercito nel delicatissimo passaggio post-insurrezionale. Mentre il Paese era attraversato da tensioni ideologiche profonde che rischiavano di sfociare in una guerra civile totale e fratricida, l'Esercito mantenne una postura di garanzia istituzionale. A differenza di alcune frange che auspicavano una risoluzione violenta dei conflitti politici, le forze regolari assicurarono la transizione verso l'ordine democratico, evitando che il vuoto di potere si trasformasse in un caos permanente. Onorare l'Operazione Herring significa dunque riconoscere l'onore di chi scelse di servire l'Italia sotto un'unica bandiera, anteponendo il bene della nazione alle divisioni di parte.
L’Associazione Herring, in sinergia con le amministrazioni delle località che furono teatro degli aviolanci, insieme alle associazioni combattentistiche e d’arma, si fa oggi custode di questa eredità troppo a lungo lasciata in disparte. Il nostro obiettivo non è la semplice commemorazione, ma la difesa attiva di una verità storica: il sacrificio dei paracadutisti fu il seme della nostra democrazia, un atto compiuto per lo Stato e nello Stato. Vogliamo rivolgere un ringraziamento profondo e sincero a tutti coloro che — anche nei decenni del silenzio e dell’oblio — non hanno mai smesso di raccontare, di raccogliere testimonianze e di onorare quelle croci. Grazie a questa resistenza della memoria, oggi possiamo restituire alla nazione il racconto di un esercito che non solo combatté per la libertà, ma che scelse la stabilità del diritto sopra il caos della vendetta.
Oggi, l'Associazione Herring e gli Acquisitori del 185° RRAO ne custodiscono il brevetto e l'onore. Ogni anno, torniamo in quei luoghi per non dimenticare mai il sacrificio dei nostri antenati.
Dove la storia ha toccato terra
Questo punto sulla mappa segna l'area sacra dove, tra il 20 e il 23 aprile 1945, il valore dei paracadutisti italiani si è trasformato in leggenda. Il monumento di Poggio Rusco non è solo un tributo agli uomini dell'Operazione Herring, ma la bussola morale dell'Associazione e del 185° RRAO.
Approfondisci la leggenda. Abbiamo selezionato i volumi più autorevoli per guidarti tra i fatti e gli uomini dell'Operazione Herring. Una raccolta di testimonianze e analisi storiche per onorare la memoria di chi ha servito tra le fila della Folgore.
Carlo Benfatti