Il 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi "Folgore" rappresenta oggi la punta di diamante dell'Esercito Italiano nel campo dell'intelligence tattica. Inquadrato nel COMFOSE (Comando delle Forze Speciali dell'Esercito), il Reggimento è un'unità di Forze Speciali composta da personale altamente specializzato: gli Acquisitori Obiettivi
A differenza delle unità di fanteria convenzionale, il RRAO opera in piccoli distaccamenti autonomi, capaci di infiltrarsi in territorio ostile per "vedere senza essere visti". La loro missione principale è la Ricognizione Speciale, ovvero la raccolta di informazioni vitali e l'individuazione di obiettivi ad alta valenza, che possono eventualmente poi essere neutralizzati tramite la Guida Terminale del Fuoco (ingaggio da parte di aerei, artiglieria terrestre, fuoco navale o droni).
Oggi, gli eredi dello Squadrone F operano nei contesti internazionali più complessi, coniugando le antiche tradizioni di coraggio con le più moderne tecnologie di comunicazione satellitare e sorveglianza elettronica. Essere un Acquisitore oggi significa possedere una preparazione tecnica eccezionale, una resilienza psicofisica fuori dal comune e la capacità di operare in totale isolamento per il bene della Nazione.
Nel panorama dei conflitti moderni, il RRAO non agisce più solo sul terreno, ma opera in una dimensione multidominio. Questo significa che gli operatori sono in grado di coordinare azioni che attraversano contemporaneamente lo spazio fisico (Terra, Mare, Aria), quello elettronico e quello informativo. Grazie a sistemi di comunicazione criptata di ultima generazione, il distaccamento acquisitori diventa il "sensore umano" che connette il campo di battaglia ai centri di comando strategici.
L'eccellenza del Reggimento si misura anche nella sua piena interoperabilità con i partner internazionali. Il 185° RRAO è costantemente impegnato in esercitazioni con i reparti d'élite della NATO e dell'Unione Europea, garantendo una capacità di integrazione totale nei contesti multinazionali. Che si tratti di dirigere il fuoco di un caccia alleato o di comunicare con unità estere, gli Acquisitori parlano un linguaggio tecnico universale, rendendo l'Italia un pilastro fondamentale nelle operazioni speciali globali.
Tecnologia d'avanguardia, spirito immutato. L'evoluzione tecnologica al servizio della precisione chirurgica.
"Due anni di inferno per diventare un'ombra." Dalle selezioni estreme all'impiego nei teatri operativi: ecco come si forgia un Acquisitore del 185° RRAO. La precisione chirurgica nasce da un addestramento che non conosce soste.
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Lo hai trovato? Se la risposta è no, non preoccuparti: è esattamente ciò che un operatore del 185° RRAO si aspetta.
Tuttavia, un occhio esperto non si lascia ingannare dalla prima impressione. Nonostante l'eccellente mimetismo dell'operatore, un dettaglio lo tradisce: il muschio e la vegetazione sulla sua ghillie suit non corrispondono perfettamente alla vegetazione di questo specifico settore roccioso.
Essere un Acquisitore non significa solo sapersi sottrarre all'osservazione nemica, ma possedere una capacità analitica fuori dal comune. In missione, notare anche il più piccolo dettaglio fuori posto fa la differenza tra il successo e il fallimento. Non è fortuna, è addestramento maniacale. È la capacità di leggere il terreno meglio di chiunque altro.
Dettaglio, Precisione, Silenzio. Questa è la nostra firma.